
Da AC Calvina 1946 a Desenzano F.C.: ottant’anni di storia
Il Desenzano F.C. nasce il 13 luglio 2020, quando nella sala Brunelli del Comune di Desenzano del Garda viene ufficializzata la sinergia tra FC Sporting Desenzano e AC Calvina 1946. Da quella firma prende vita il Calcio Desenzano Calvina, diventato Calcio Desenzano nel 2022 e Desenzano Football Club nel 2026, l’anno della prima storica promozione in Serie C. Ma per capire da dove viene questo club bisogna tornare molto più indietro.
1946: dalla Libertas nasce la Calvina
Correva l’anno 1946 quando, da una preesistente squadretta chiamata Libertas, alcuni volenterosi dirigenti innestarono la nuova creatura sportiva. Erano gli anni in cui si voleva dimenticare l’angoscia della guerra vincendola con una smisurata voglia di vivere e di essere giovani, mentre sulle aie delle cascine imperversava il ballo liscio e il suono della fisarmonica sostituiva la musica americana di Glenn Miller.
Se l’economia si riprendeva e si modernizzava scoprendo l’industrializzazione, il calcio non usciva ancora dalla sua preistoria. Prima delle partite ci si cambiava all’osteria Il Bianco, dove oggi c’è il ristorante Zanella, e al campo sportivo gli spettatori accorrevano a migliaia per sostenere la nuova realtà del paese, motivo d’orgoglio per ogni cittadino di Calvisano.
Non c’era solo la penuria di strutture: anche le divise sociali erano raffazzonate, le scarpe bullonate derivavano dall’albero degli zoccoli e il pallone era uno strumento di difficile definizione.
Le prime scalate: dalla Seconda Categoria alla Promozione
Nel 1968-69, con una squadra formata interamente da calvisanesi, arrivò la prima vittoria importante: i biancocelesti salirono in Seconda Categoria. Stella polare della squadra era Mario Vigalio, e fu decisivo il contributo dei fratelli Rossi, di Giorgio Maccarini, Paolo Serafini, Italo Formentini, Fausto Farina, Antonio Cestari, Mario Barnabi, Sergio Zanoni, Enrico Rossetti, Franco Boari, Angiolino Rivera e di Giovanni Pasotti, capitano della formazione.
Negli anni Settanta la Calvina, con Fausto Farina presidente, era targata Gianni Mazza, grande motivatore di atleti che alla vigilia di una partita delicatissima osò affermare che si andava a giocare «nella fossa dei leoni, ma i leoni som noter». Al termine del campionato 1987-88 la Calvina approdava in Promozione, il punto più alto della sua storia fino ad allora, sotto la presidenza di Filippo Turrini.
La leggenda di Battista Battaglia
Negli anni successivi una crisi strisciante segnò il cammino della squadra, e con il millennio che declinava sembrava calare anche la Calvina. Il suo elisir di lunga vita, però, è tornato a essere una leggenda da raccontare.
Battista Battaglia, allora portiere, segretario e cassiere, scoprì di avere le casse vuote e di non poter pagare nemmeno il premio partita. Pensò allora di subire due gol su tiri parabilissimi in Gambara-Calvina, scusandosi poi con la squadra: era stato abbagliato dal sole. Ai compagni, un po’ perplessi per quelle papere e molto furiosi per il risultato finale, confessò dopo ripetuti dinieghi il peccato di aver sbagliato volontariamente. Qualcuno, nello spogliatoio, gli portò via guanti e scarpe, mettendo fine alla luminosa — perché abbagliata dal sole — carriera del reo confesso. L’indiziato del gesto rapinoso, ma giustificabilissimo, fu Ancele Riviera, che ancora oggi si professa innocente.
Oltre che volto storico del club di Calvisano, Battaglia è soprattutto la memoria storica della società, nella quale era entrato grazie alla passione trasmessagli dal padre Paolo, uno dei primi presidenti. Oggi Battista Battaglia è presidente onorario del Desenzano F.C.
2016 e 2018: l’Eccellenza e il salto in Serie D
Le ultime grandi imprese della Calvina sono state scritte sul campo in erba sintetica costruito nel 2006. Il 28 maggio 2016 i biancazzurri arricchirono il proprio blasone con il salto in Eccellenza, categoria mai raggiunta nei lunghi e intensi anni della loro storia: decisiva la vittoria per 1-0 contro i bergamaschi dell’AlbinoGandino, superati con un gol del giovane Grandi. In campo c’era anche Mauro Moreschi, mentre in panchina l’artefice dell’impresa si chiamava Ennio Beccalossi.
Ma non finì lì, perché la Calvina alzò ancora l’asticella. Il 10 giugno 2018 vinse lo spareggio contro il Lumignacco e conquistò la promozione in Serie D, quarta serie nazionale. Nella stagione successiva, per motivi logistici, si trasferì a Carpenedolo e nonostante tutte le difficoltà si confermò nella categoria, salvandosi senza ricorrere ai play-out. Di quella squadra faceva parte un certo Matteo Serafini, calvisanese doc e autore di una pagina di storia: con la maglia del Brescia rifilò tre reti alla Juventus di Gigi Buffon.
2019: arriva Roberto Marai
Il 21 giugno 2019, dal salotto salodiano del Gentlemen Culture Club, iniziava ufficialmente l’avventura della nuova proprietà, guidata dall’imprenditore Roberto Marai, che prendeva il testimone dalla famiglia Vaia per dare un nuovo volto e nuove ambizioni alla realtà calvisanese. Contemporaneamente si toglieva il velo al nuovo logo del club: una trasformazione negli uomini e nell’immagine che nel giro di pochi mesi avrebbe dato nuova linfa al progetto.
2020: la fusione e la nascita del progetto Desenzano
Esattamente un anno dopo, la Calvina si trovava di nuovo al centro di un cambiamento: un secondo passo di crescita, mosso seguendo la stessa visione che il presidente aveva rivelato dodici mesi prima. Con la fusione tra AC Calvina 1946 e FC Sporting Desenzano prese vita il progetto che per due stagioni avrebbe assunto la denominazione Calcio Desenzano Calvina. Nei due campionati di Serie D disputati la squadra si mantenne sempre nelle prime posizioni, chiudendo entrambe le stagioni al sesto posto.
Dal 2022 al 2025: quattro stagioni a bussare alla porta della Serie C
Nella stagione 2022-23 la società assunse la denominazione di Calcio Desenzano. Al primo anno entrò per la prima volta nella sua storia nella top five del girone, guadagnandosi i play-off promozione e fermandosi in semifinale in casa dell’Alcione Milano.
Nel 2023-24, dopo il quarto posto nella regular season, il Desenzano vinse i play-off del girone B di Serie D superando in finale la Varesina per 1-0. Nel 2024-25 disputò un campionato di alta classifica chiudendo al terzo posto, per poi arrendersi in finale play-off al Pro Palazzolo, che si impose per 2-1.
2026: la promozione in Serie C
Alla quarta stagione consecutiva ad alto livello, il Desenzano non lasciò più nulla al caso. Il campionato 2025-26 del girone D si trasformò in una lotta serrata con Lentigione e Pistoiese, condotta punto su punto fino alla primavera. La compagine gardesana ebbe la meglio e vinse il girone, conquistando la prima promozione in Serie C della propria storia: il salto tra i professionisti, ottant’anni dopo la Libertas di Calvisano.
Il 24 giugno 2026 arrivò l’ultimo passo di questo percorso. La società comunicò che, a partire dalla stagione sportiva 2026-27, il club avrebbe assunto ufficialmente la denominazione Desenzano Football Club, in breve Desenzano F.C. Non una rottura con il passato, ma l’evoluzione naturale di un progetto sportivo e societario costruito negli anni: una denominazione capace di rappresentare in modo più chiaro l’identità e le ambizioni del club. I colori restano quelli di sempre, il bianco e l’azzurro.